La pieta'

La Pietà

Due madri: ambedue piangono il proprio figlio morto. La prima madre (voce di soprano), in un paese opulento e consumista, ha visto suo figlio ucciso dalla droga, vittima di una società smarrita nei miti sbagliati del benessere e nella perdita del sentimento della trascendenza.
La seconda (voce soul) ha perso il figlio ucciso dalla fame: la carestia di un paese del terzo mondo non ha risparmiato il ragazzino che si è smagrito, ha mangiato la terra e davanti agli occhi di lei si è spento.
Due madri addolorate, due cause di morte opposte, ma vittime dello stesso modello di sviluppo planetario. Ripercorrendo la forma dello Stabat Mater classico che ha già ispirato grandi musicisti del passato (Scarlatti, Pergolesi, Rossini, Dvorak, Paulenc…), La Pietà canta, in versi liberi, il dolore archetipo della madre per la perdita del figlio, il dolore di Maria sotto la croce, citando a tratti i versi rituali di Jacopone da Todi, sia in traduzione moderna sia nell’originale latino.

Versi: Vincenzo Cerami
Musica: Nicola Piovani
Cantanti:Rita Cammarano, Amii Stewart
Voce recitante:Gigi Proietti

I Solisti dell’Orchestra Aracoeli
Violini: Lisa Green, Alice Warshaw, Giulio Luciani,Miwa Shiozaki
Viole: Lorenzo Massotti, Giorgia Franceschi
Violoncelli: Giuseppe Mulé, Pasquale Filastò
Contrabbassi: Carla Tutino, Andrea Avena
Flauti: Alessio Mancini
Oboe: Antonio Verdone
Clarinetto/Sax Simone Salza
Corno: Marco Venturi
Tromba: Nolito Bambini
Arpa: Patrizia Radici
Pianoforte: Ludovico Fulci
Tastiere: Salvatore Carusotto
Percussioni: Ivan Gambini, Giovanni Damiani
Batteria: Massimo D’Agostino

Direttore: Nicola Piovani

1° movimento: Sta la madre dolente
2° movimento: Esule vaga nella notte urbana
3° movimento: Donna bianca smaltata d’asfalto
4° movimento: Un’altra madre
5° movimento: Dormi, dormi
6° movimento: Stabat Mater dolorosa

 

La Compagnia della luna

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