Il signor Novecento

Il Signor Novecento

Primo tempo

Primo movimento
Novecento, Novecento ... "
" Tira vento, non ti sento

Il signor Novecento, vecchio e stanco, si sta preparando per andare a una festa. Cerca una scarpa sotto lo sguardo intenerito della moglie Pandora. Piegato com'è a terra, carponi, Novecento si sente un bambino che impara a camminare. Inizia così il racconto della sua vita: un album di ricordi di una memoria ormai confusa e traballante. Alcune immagini tornano nitide, altre sfocate, altre ancora restano quasi del tutto sommerse nella notte della sua vecchiaia. Le prime serenate, il primo amore, la prima guerra mondiale.

Secondo movimento
Fior di selene vedrai che smetteranno le campane e presto suoneranno le sirene
Per Novecento è arrivato il tempo di prendere moglie: le leggi del regime fascista lo incoraggiano in questo senso. Pandora, che ama da sempre quell'omino semplice e dall'aria buona, finalmente può coronare il suo sogno di bambina, il loro sposalizio inaugura una convivenza di gioie e dolori lunga tutta una vita.

Terzo movimento
"Un'altra guerra, e questa sì che mi ba dormito accanto"
Pandora dopo tanta attesa è finalmente incinta. Ma è rimasta sola nella sua casa sotto il fragore dei bombardamenti. Suo marito è lontano (forse imboscato, forse alle prese con i piccoli traffici della borsa nera) quando le nasce una figlia, che purtroppo vivrà solo poche ore. Anche la loro piccola creatura è una delle infinite, innocenti vittime di questa seconda guerra. Nella coscienza di Novecento resta una cicatrice indelebile, una pagina buia, una lunga lista di morti.

Secondo tempo

Quarto movimento
La libertà a passeggio se ne va
E' il dopoguerra, è la Repubblica. Novecento come tutti si lascia alle spalle la tragedia. Si trasferisce con la moglie in città e quasi al ritmo di un ballabile comincia a ricostruirsi la vita. Nell'euforia libertaria incontra Margherita, una giovane idealista e rivoluzionaria. Novecento per lei prende una sbandata che lo porta lontano da casa e dalla fedele Pandora. Con Margherita sogna la palingenesi, sia del mondo sia di se stesso. Ma il risveglio è cocente: con qualche chimera in meno e qualche rimpianto in più, Novecento cerca consolazione tra le familiari e tenere braccia di Pandora.

Quinto movimento
Benvenuta fra le nostre cose
oh luna

E' una notte nuvolosa e la luna non si vede. Tutta la città è davanti ai televisori per seguire le scene dello sbarco del primo giorno sulla luna. Il signor Novecento inizia a dare qualche segno di smarrimento: si convince che qualcuno sta strappando la luna dal cielo, gira per le strade deserte in preda al panico. Ma ritrova senno e felicità quando si accorge che la luna è scesa dentro gli schermi televisivi, si è moltiplicata per mille ed è entrata in tutte le case.

Sesto movimento
Ma quale consumismo!
Io mi consumo d'amor per te

C'è stato il boom, il miracolo economico, lo spettro della fame è un ricordo lontano, il signor Novecento insegue gli amori di una soubrette, cantandole una canzone démodé.

Settimo movimento
"Novecento, Novecento ... "
"Ora Ho sonno, non ti sento"
Finite le rievocazioni, si torna al presente. Il signor Novecento è ultra novantenne e la sua Pandora gli è accanto. Il vecchio sta cercando una scarpa: deve andare alla grande festa del nuovo secolo che nasce, che è anche la festa del nuovo millennio. Pandora si assume l'ingrato compito di far capire all'uomo che quella festa è anche il funerale del secolo che muore, il loro secolo.

 

Racconto musicale di Vincenzo Cerami e Nicola Piovani
con
Lello Arena, Norma Martelli,  Aisha Cerami, Raffaela Siniscalchi, I Solisti dell’Orchestra Aracoeli
Diretti da Nicola Piovani

 

La Compagnia della luna

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